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Itinerari d'arte
L’Umbria custodisce le testimonianza di una cultura millenaria
in cui si intrecciano la storia, l'arte e le tradizioni dei popoli che
abitarono questa terra fin dalle epoche più remote: dagli umbri
agli etruschi, dai romani ai longobardi fino allo Stato Pontificio.
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Itinerario etrusco romano Sin dal suo appparire nella storia, l'Umbria presenta una dualità, da un lato la regione occidentale, la terra degli Etruschi, che ebbe più facili contatti con le aree della Toscana e quindi con il mare; dall'altro uno spazio orientale, la terra degli Umbri prima e dei Romani poi, più isolata e racchiusa in se stessa. Il confine tra queste due reltà e culture è dato dall'asse del Tevere. La civiltà etrusca, diffusasi alla destra del Tevere, ebbe i suoi centri più importanti in Perugia e Orvieto. Se l'ingente quantità di reperti riferibili alle aree di influenza delle due città è conservata presso il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, testimonianze di grande interesse ancora visibili in sito sono, tra le altre, la Necropoli del Tufo di Orvieto, il monumentale ipogeo dei Volumni e l'Arco etrusco a Perugia. Numerose sono anche le testimonianze della civiltà romana nella parte orientale del territorio. Gubbio, Spello, Assisi, Spoleto mostrano ancora oggi importanti tracce di infrastrutture e edifici monumentali di epoca romana. |
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Medioevo spirituale
e medioevo laico In una regione mistica definita "terra di Santi", la spiritualità è la prima delle categorie dell'anima che appartiene storicamente all'immagine dell'Umbria. Il monachesimo, che in Umbria ebbe grande sviluppo grazie alle figure di San Francesco e San Benedetto, diede grande impulso alla costruzione di nuove strutture monastiche, chiese, conventi, monasteri, cattedrali. Ovunque in Umbria è possibile scorgere la vitalità dell'arte e dell'architetettura di questo periodo. Accanto ad un'anima fortemente religiosa matura nello stesso periodo un Medioevo "laico" che vede ridisegnare i centri urbani con la costruzione dei palazzi comunali di Perugia, Todi, Gubbio espressione di un potere politico in relazione agli insediamenti sacri. La piazza diventa un sistema di questi rapporti funzionali e simbolici: esemplare il caso di Perugia dove il Palazzo dei Priori e la Cattedrale si fronteggiano trovando il loro punto di equilibrio nella fontana Maggiore. |
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I cicli rinascimentali Uno dei momenti che ha reso "universale" il ruolo dell'Umbria nella cultura nazionale ha coinciso con l'attività di Pietro Vannucci detto "il Perugino" e della sua scuola. Episodio emblematico della nuova maniera del rappresentare fu la decorazione del Collegio del Cambio a Perugia (1498-1500), tra i massimi capolavori del Rinascimento italiano e inesauribile repertorio figurativo di quello stile "Perugia '500". Nell'architettura è dominante l'influenza toscana: ne sono esempio l'oratorio di San Bernardino e Porta San Pietro a Perugia, di Agostino di Duccio, e il Palazzo Ducale di Gubbio, di Francesco Giorgio Martini. Per il 1500 ricordiamo la chiesa di Santa Maria della Consolazione di Todi, forse realizzata su progetto del Bramante. Il tardo rinascimento vede predominare nella scena artistica Galeazzo Alessi. A Perugia sono pregevoli i suoi interventi nella Rocca Paolina e nella loggia del Palazzo dei Priori. Fu molto attivo anche ad Assisi, contribuendo alla realizzazione della Basilica di Santa Maria degli Angeli. |
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I luoghi dell'arte contemporanea Città di Castello ospita la collezione del suo cittadino più illustre: Alberto Burri, una delle personalità più importanti del panorama artistico del secondo dopoguerra. La collezione è esposta nelle due sedi di palazzo Albizzini e degli ex Seccatoi del tabacco. A Perugia, Palazzo delle Penna ospita alcuni tra i capolavori di Gerardo Dottori, uno dei protagonisti del futurismo italiano, tra i primi fondatori dell’aeropittura. Interessante e insolita è anche la collezione d’arte contemporanea di Villa Fidelia a Spello, sede anche di interessanti mostre temporanee. Nel cuore di Trevi, cittadina poco distante da Spoleto, all’interno del cinquecentesco Palazzo Lucarini si trova invece il Trevi Flash Art Museum of Contemporary Art, museo che organizza mostre temporanee, personali o collettive, dei più interessanti artisti della scena italiana e internazionale. A Spoleto si può visitare la Galleria civica di arte moderna e contemporanea. Un’intera sala è infine dedicata a Sol Le Witt, artista concettuale americano che amò particolarmente la città umbra tanto da risiederci più volte. |




