Alla scoperta dell’Umbria etrusco-romana
20 Marzo 2009
Sin dal suo appparire nella storia, l’Umbria presenta una dualità , da un lato la regione occidentale, la terra degli Etruschi, che ebbe più facili contatti con le aree della Toscana e quindi con il mare; dall’altro uno spazio orientale, la terra degli Umbri prima e dei Romani poi, più isolata e racchiusa in se stessa. Il confine tra queste due reltà e culture è dato dall’asse del Tevere. La civiltà etrusca, diffusasi alla destra del Tevere, ebbe i suoi centri più importanti in Perugia e Orvieto. Se l’ingente quantità di reperti riferibili alle aree di influenza delle due città è conservata presso il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, testimonianze di grande interesse ancora visibili in sito sono, tra le altre, la Necropoli del Tufo di Orvieto, il monumentale ipogeo dei Volumni e l’Arco etrusco a Perugia. Numerose sono anche le testimonianze della civiltà romana nella parte orientale del territorio. Gubbio, Spello, Assisi, Spoleto mostrano ancora oggi importanti tracce di infrastrutture e edifici monumentali di epoca romana.